Direttiva ECGT e Certificazione B Corp

In questa pagina trovi risposte chiare alle domande più frequenti sulla direttiva Empowering Consumers for the Green Transition (ECGT) e sulle sue implicazioni per la certificazione B Corp secondo i nuovi Standard B Lab 2.0. Abbiamo raccolto e sintetizzato i principali dubbi emersi nella nostra community nel corso del tempo, per supportare tutte le aziende interessate in questa fase di transizione normativa.

 

  • Cosa comporta in termini di tempi e di costi ri-certificarsi secondo i nuovi standard?
    Con l’evoluzione della certificazione B Corp verso un modello di verifica accreditato da terze parti, è stata introdotta una struttura tariffaria aggiornata che riflette i costi di questo nuovo processo di assurance. Queste modifiche corrispondono a un prodotto di certificazione migliorato: più solido, credibile e allineato ai requisiti della direttiva ECGT. Durante questa transizione, B Lab si impegna a rendere il passaggio il più agevole possibile per la community. Su tutto l’arco del ciclo di certificazione, qualsiasi aumento dei costi, a parità di condizioni per le aziende interessate, resterà contenuto. Tipologie di costi
    1. Quota annuale di certificazione È la quota corrisposta a B Lab per essere e rimanere B Corp. Copre, tra le altre cose:
    • la certificazione B Corp in sé (lo status di B Corp);
    • la gestione e aggiornamento degli Standard B Lab e del B Impact Assessment;
    • la piattaforma (B Impact, directory pubblica, strumenti digitali);
    • le attività di community, brand e advocacy a supporto dell’intero movimento.
    1. Audit Fee
    È la quota corrisposta all’ente di audit terzo indipendente che effettua la verifica. È quindi legata al momento in cui viene svolto l’audit. Copre:
    • l’analisi tecnica della vostra autovalutazione e della documentazione;
    • Audit della sede centrale e fino a tre cicli di revisione delle non conformità
    • la gestione di eventuali non conformità e la redazione del rapporto di audit.
    Come viene calcolata l’Audit Fee
    • In base a fatturato, numero di dipendenti, dimension, settore e area geografica in cui opera l’azienda, numero e tipo di siti (uffici, stabilimenti produttivi ecc.)
    • Il numero esatto di giornate di audit e la durata saranno definiti dall’Assurance Provider nel piano di audit specifico per l’azienda
    1. Eventuali costi aggiuntivi solo qualora l’azienda richieda o richieda di fatto più di tre round di revisione delle non conformità.
    Il nostro impegno per le B Corp certificate con sede in Europa Sebbene i costi di audit siano stabiliti da enti di verifica indipendenti, B Lab si impegna a mantenere i costi di certificazione accessibili, trasparenti e coerenti in tutta Europa.
    • Per le micro, piccole e medie imprese: B Lab Europe assorbirà il 100% dei costi di audit durante il periodo di transizione (2026–2027) per l’attuale community di B Corp certificate. Questo significa che, per queste aziende, non è previsto alcun aumento dei costi complessivi di certificazione in questo periodo. L’assorbimento del costo da parte di B Lab è limitato alla tariffa standard di verifica; le aziende con processi di verifica insolitamente complessi potrebbero sostenere costi aggiuntivi per tempo extra o per visite in loco.
    • Per le aziende di maggiori dimensioni (fatturato indicativo tra 75 e 500 milioni di euro): B Lab Europe coprirà il 60% dei costi di audit relativi ai requisiti dell’Anno 0 (Y0) per facilitare la transizione al nuovo sistema nel periodo 2026–2027 per l’attuale community B Corp certificata.
    Questo modello è stato progettato per mantenere le variazioni di prezzo ragionevoli e prevedibili per la maggior parte possibile della community lungo l’intero ciclo di certificazione quinquennale. Sebbene i prezzi degli audit siano definiti dagli enti di certificazione di terza parte indipendenti, il nostro obiettivo è fare in modo che le B Corp sostengano, nel complesso, costi comparabili a quelli del precedente modello di certificazione durante il periodo di transizione. Per ulteriori dubbi, vi invitiamo a confrontarvi direttamente con il vostro contatto di riferimento in B Lab Italia per avere una stima personalizzata dei costi collegati alla ricertificazione su V2 nel vostro caso specifico.
  • Cosa succede se un’azienda è interessata dall’ECGT ma non riesce a ricertificarsi entro settembre 2026?
    Se un’azienda avvia il percorso di ricertificazione con la versione 2 degli Standard B Lab e, durante il processo, si rende conto che non riuscirà a completarlo entro settembre 2026 (per tempi o per gap sostanziali rispetto ai requisiti), può successivamente scegliere di firmare l’emendamento all’Accordo B Corp. In questo caso, è necessario confrontarsi con il proprio contatto di riferimento in B Lab Italia e firmare l’emendamento entro il 27 settembre 2026. Oltre tale data, in assenza di ricertificazione V2 completata o di emendamento firmato, l’azienda perde il diritto di utilizzare il logo e i claim B Corp. Di seguito i percorsi raccomandati per le B Corp interessate dalla direttiva ECGT:
    • B Lab raccomanda alle B Corp interessate dalla direttiva ECGT di presentare la richiesta di ricertificazione secondo i nuovi standard B Lab (V2) entro il 15 luglio 2026, così da avere un tempo ragionevole per completare l’audit entro settembre.
    • L’aspettativa è che l’intero processo di ricertificazione si completi indicativamente in circa 90 giorni; la raccomandazione del 15 luglio nasce proprio da questa stima. Si precisa che il 15 luglio rappresenta la data ultima per presentare la richiesta di ricertificazione sulla versione 2, per potersi ricertificare entro Settembre 2026. B Lab raccomanda fortemente, ove possibile, di presentare la domanda di assessment con V2 per l’audit quanto prima, idealmente a partire da marzo.
    • Le B Corp interessate dalla direttiva ECGT che non inviano la domanda per ricertificazione con V2 entro il 15 luglio 2026 saranno invitate a firmare l’emendamento.
    • È richiesto di firmare l’emendamento entro il 27 settembre 2026.
  • Cosa fare con il logo B Corp sui materiali stampati? Entro quando va adeguato?
    Riguardo alla comunicazione della certificazione è importante che tutte le aziende:
    • Adottino le nuove linee guida per l’uso del logo e delle claim, in conformità con il B Corp Brand Book, entro il 31 agosto 2026;
    • Si assicurino che entro il 31 agosto 2026 tutti i materiali digitali e tutte le nuove stampe siano aggiornati in linea con il nuovo Brand Book.
    B Lab prevede un periodo di tolleranza sull’uso del precedente logo B Corp già stampato. Per quanto riguarda Imballaggi e materiali fisici già prodotti (come scatole, carta intestata, volantini promozionali) con il precedente logo B Corp, le aziende sono autorizzate a utilizzare le scorte attuali fino al loro esaurimento, senza che ciò comporti contestazioni da parte di B Lab in merito all’utilizzo della proprietà intellettuale B Corp. È però fondamentale sottolineare che questa disposizione ha effetto solo nel rapporto tra B Lab e la singola B Corp, e non modifica in alcun modo gli obblighi derivanti dalla Direttiva ECGT o da altre normative applicabili. B Lab non è infatti un ente regolatore e non ha l’autorità di spostare scadenze, concedere deroghe o definire periodi transitori rispetto alla normativa europea. B Lab può fornire chiarimenti sull’uso del marchio B Corp, ma non può sostituirsi alle autorità competenti o ai consulenti legali della vostra azienda nel definire la piena conformità normativa. Rispetto alla gestione delle etichette già stampate con il logo attuale, comprendiamo che per aziende con volumi importanti di stock una sostituzione integrale del packaging non sia una soluzione immediata o praticabile. In questo quadro, sono emerse – nel dialogo con diverse B Corp e con i loro consulenti – ipotesi come la rimozione del logo, la sovrastampa o la copertura del logo esistente tramite sticker. Ad oggi B Lab non raccomanda né prescrive una soluzione specifica. L’eventuale scelta di rimuovere, coprire o sovrastampare il logo B Corp sulle scorte esistenti rientra nella vostra autonomia decisionale e può essere una modalità per ridurre il rischio normativo o reputazionale; tuttavia, la valutazione se tale soluzione sia sufficiente ai fini della conformità alla Direttiva ECGT deve necessariamente essere effettuata dall’azienda stessa. Comprendiamo che per alcune realtà, con inventario già etichettato, tutto questo possa provocare una situazione d’incertezza operativa significativa. Proprio per questo:
    • Stiamo contribuendo al dialogo in corso con i policy maker europei e nazionali, per rappresentare le esigenze concrete delle aziende certificate e favorire l'implementazione della direttiva che tenga conto anche delle complessità operative (ad esempio gestione scorte e tempi di adeguamento dei materiali).
    • Abbiamo pubblicato a Gennaio 2026 il nuovo Brand Book delle B Corp, che raccoglie le linee guida aggiornate per l’utilizzo del logo Certified B Corp e per le relative dichiarazioni, proprio in vista dell’entrata in vigore della Direttiva ECGT.
    • Abbiamo messo a disposizione risorse centralizzate nel Certification Hub, dove sono raccolte le informazioni essenziali sul legame tra nuovi standard B Lab e Direttiva ECGT
  • Come deve comportarsi un’azienda B Corp a cui si applica la Direttiva ECGT?
    La prima cosa da fare per un'azienda B Corp è autoidentificarsi rispetto alla direttiva ECGT. Prima di procedere all’auto-identificazione, è responsabilità dell’azienda – insieme ai propri consulenti legali – valutare se e in che misura la direttiva ECGT si applichi al proprio caso specifico. Una volta effettuata questa valutazione e stabilito se l’azienda rientra o meno nell’ambito di applicazione della direttiva, l’esito (sia esso positivo o negativo) deve essere comunicato a B Lab tramite B Impact. Come fare ad autoidentificarsi su B Impact?  Questi sono i passaggi da compiere:
    • Accedi a B Impact
    • Vai nell'angolo in alto a destra e clicca sulle iniziali del tuo profilo.
    • Seleziona "Gestisci account" per visualizzare il tuo profilo.
    • Seleziona l'opzione "Azienda" nel menù a sinistra e vedrai la sezione "Informazioni normative".
    • Completa l'opt-in, indicando se la tua azienda è interessata dall'ECGT.
      • Potremmo contattarti in base alle sedi operative da te segnalate, ma sei tu il responsabile di determinare se l'ECGT si applica alla tua azienda.
      • Si consiglia di completare questi passaggi il prima possibile.
    Si trovano informazioni dettagliate in questo articolo. Questa informazione è essenziale per definire il vostro percorso e ricevere le informazioni più rilevanti per il vostro caso.  Scegliere il Percorso Per le aziende che si autoidentificano come interessate da ECGT, B Lab raccomanda fortemente di ricertificarsi secondo i nuovi standard B Lab (versione 2) prima di Settembre 2026, presentando la richiesta di ricertificazione entro il 15 luglio 2026, in modo che la ricertificazione possa essere completata prima della fine di settembre 2026. Questo garantisce una posizione più forte nei confronti delle autorità di regolamentazione, delle associazioni dei consumatori e dei media, perché le vostre dichiarazioni B Corp si basano su standard aggiornati e su processi di audit di terza parte progettati tenendo conto dell’ECGT. Si precisa che il 15 luglio rappresenta la data ultima per presentare la richiesta di ricertificazione con la versione 2, per potersi ricertificare entro Settembre 2026. B Lab raccomanda fortemente, ove possibile, di presentare l’assessment con V2 per l’audit quanto prima, idealmente a partire da marzo. Tuttavia, se l’azienda individua lacune significative nel soddisfare i nuovi standard B Lab (V2) entro Settembre 2026, è possibile scegliere l'opzione alternativa delle firma dell’emendamento all’accordo B Corp. Questo permette all’azienda di restare B Corp certificata con V1.6 e di continuare a usare il marchio B Corp in una fase transitoria. La firma dell’emendamento all'accordo B Corp impegna alla futura certificazione con la versione 2 e protegge il movimento B Corp. Le aziende che scelgono questa alternativa:
    • Rimangono una B Corp certificata con la versione 1.6
    • Si impegnano a completare la ricertificazione con la versione 2 entro la data prevista per la ricertificazione, come indicato nel B Impact.
    • Adottano le nuove linee guida sull'uso del logo (nuovo Brand Book delle B Corp) e sulle dichiarazioni entro settembre 2026
    • Firmano un emendamento all’attuale accordo B Corp entro settembre 2026
    La firma dell’emendamento è un percorso alternativo e non quello raccomandato da B Lab. È importante sottolineare che se la vostra azienda scegliesse questa opzione, la vostra azienda si assumerà un rischio legale accresciuto, inclusi potenziali contenziosi in base al recepimento della Direttiva l'ECGT. Vi incoraggiamo fortemente a richiedere il parere dei vostri consulenti legali prima di decidere.
  • Chi sono le aziende interessate dalla direttiva ECGT?
    La Direttiva ECGT si applica alle aziende che intrattengono comunicazioni tra imprese e consumatori nell’Unione Europea. Per comunicazioni business‑to‑consumers (B2C) nell’Unione Europea (UE) si intendono in generale comunicazioni rivolte ai consumatori finali, ad esempio:
    • messaggi su packaging, etichette o materiali nel punto vendita destinati a chi acquista o utilizza il prodotto;
    • contenuti su sito web, social media o campagne digitali che parlano direttamente a chi usa il prodotto/servizio;
    • materiali pubblicitari o promozionali orientati al pubblico dei consumatori finali, anche quando diffusi tramite terzi.
    Gli esempi sopra hanno solo finalità illustrative e rappresentano una definizione ampia di possibili comunicazioni tra imprese e consumatori. Non costituiscono un elenco esaustivo né un’interpretazione legale della direttiva.  Invitiamo le aziende a:
    • analizzare tutte le proprie comunicazioni potenzialmente rivolte a consumatori finali nell’UE (sito web, packaging, materiali di marketing, social media, presenza in punti vendita, ecc.);
    • confrontarsi con i propri consulenti legali per determinare se, come e in che misura la direttiva ECGT si applichi al proprio caso specifico, compreso l’uso del sito corporate;
    • nell’ambito della certificazione B Corp, auto‑identificarsi in B Impact rispetto all’eventuale impatto dell’ECGT, registrando se ritengono di essere o meno interessate dalla direttiva.
    L’interpretazione della direttiva europea e la valutazione della sua applicabilità al contesto aziendale restano responsabilità della singola azienda e dei suoi consulenti legali; B Lab si impegna a informare le aziende in merito all’esistenza e ai contenuti della direttiva, senza sostituirsi a tale valutazione.
  • Qual è la posizione di B Lab nei confronti della direttiva ECGT?
    Negli ultimi anni B Lab si è preparata a questo nuovo quadro normativo, contribuendo al dibattito sull’ECGT e instaurando relazioni istituzionali a Bruxelles. Per allinearsi alla direttiva, ha aggiornato gli Standard B Lab alla versione 2, introdotto un nuovo processo di verifica e aggiornato le linee guida su logo e dichiarazioni B Corp (nuovo Brand Book delle B Corp). In questo modo la certificazione B Corp continua a soddisfare i requisiti per essere considerata un marchio di sostenibilità valido nell’UE, supportato da verifica di terza parte tramite auditors accreditati ISO 17021-1.
  • Che cos’è la direttiva ECGT?
    La direttiva Empowering Consumers for the Green Transition (ECGT – Direttiva 825/2024/UE) è una normativa dell’Unione Europea che entrerà in vigore a settembre 2026, che si applica alle aziende che intrattengono comunicazioni tra imprese e consumatori nell’Unione Europea. L’obiettivo della direttiva è consentire ai consumatori dell’Unione Europea di compiere scelte di acquisto più consapevoli e contribuire a pratiche di consumo più sostenibili.

Il quadro non ti è ancora chiaro?

Consulta il documento dove abbiamo raccolto le domande che provengono dalla community delle B Corp.