Una volta firmato il contratto, il processo di audit indipendente ha ufficialmente inizio!
Cosa succede durante un audit? Le attività svolte nel corso dell’audit possono essere suddivise, in linea di massima, in queste 4 fasi:
Esame delle prove: gli organismi di certificazione esaminano le prove fornite dall’azienda nella fase di autovalutazione per confermare la conformità agli standard B Lab e, se necessario, possono richiedere ulteriore documentazione.
Interviste e visite in loco: gli organismi di certificazione conducono interviste ai dipendenti e visitano alcuni siti a campione in base alle dimensioni dell’azienda, al settore e al profilo di rischio.
Segnalazione e gestione delle non conformità: al termine della revisione, l’organismo di certificazione comunica eventuali non conformità durante una riunione conclusiva ed emette un Rapporto sulle azioni correttive insieme a un Rapporto di audit che descrive in dettaglio la conformità e la non conformità rispetto a ciascun requisito secondario.
Azioni correttive e ricorsi: alle aziende viene data l’opportunità di risolvere le non conformità durante la fase delle azioni correttive e possono contestare o presentare ricorso contro i risultati dell’audit durante questa fase o in quella del rapporto di audit.
Ciclo di certificazione:
Gli standard B Lab V2 seguono un ciclo quinquennale di certificazione e revisione.
Il processo inizia con un audit iniziale nell’anno 0, seguito da una revisione nell’anno 3 e da una ricertificazione nell’anno 5. In altre parole, le aziende vengono solitamente sottoposte ad audit nelle fasi dell’anno 0, dell’anno 3 e dell’anno 5.
A seconda del piano di certificazione dell’azienda e dei risultati della valutazione dei rischi, a volte potrebbero essere necessari audit di sorveglianza aggiuntivi con maggiore frequenza. Questi audit aggiuntivi possono avvenire anche in caso di reclami, indagini o modifiche a ciò che la certificazione copre.