Lavoro Equo (LE): Green Media Lab e Jointly portavoce del cambiamento

Scopri le due B Corp italiane Green Media Lab e JOINTLY, che hanno già integrato pratiche di Lavoro Equo nelle proprie pratiche aziendali, e lasciati ispirare dal loro esempio per essere conforme a nuovi requisiti LE.

La conversazione di oggi vede come protagoniste le B Corp Green Media Lab e Jointly, due B Corp che, da tempo, intraprendono e portano avanti iniziative concrete in linea con i requisiti dell’Argomento d’Impatto Lavoro Equo (LE) previsto dagli Standard di B Lab.

Abbiamo intervistato Elisa Flamini, Head of Sustainability di Green Media Lab, e Francesca Rizzi, CEO e Co-Funder di Jointly, per approfondire come le due aziende si impegnano per garantire che i posti di lavoro che offrono, siano dei buoni posti di lavoro.

Chi sono Green Media Lab e Jointly, come nascono e di cosa si occupano?

E: Green Media Lab è una società B Corp di comunicazione e consulenza strategica ESG, con un focus su sostenibilità, sport & outdoor e lifestyle basata a Milano.Nasce nel 2012 dalla visione imprenditoriale del nostro attuale CEO e Founder, Daniele Denegri, con l’obiettivo di rivoluzionare il modo di comunicare nel mondo outdoor.Negli anni, l’agenzia si è evoluta verso un approccio di comunicazione integrata, fino alla creazione di un dipartimento interno dedicato alla sostenibilità, ispirato anche dalla filosofia di uno dei nostri clienti storici, Patagonia Italia.

F: JOINTLY è nata con l’obiettivo di disegnare soluzioni innovative per supportare in maniera efficace il benessere organizzativo, migliorando la capacità di attrarre e trattenere talenti e incrementando la produttività dei collaboratori. Fondata nel 2014 da me, Anna Zattoni e Fabio Galluccio come start-up innovativa a impatto sociale e diventata poi società benefit, JOINTLY è stata la prima B Corp in Italia specializzata nel welfare e wellbeing aziendale. Non siamo un semplice fornitore, ma un partner strategico delle imprese nel progettare e implementare strategie utili ed efficaci per rispondere alle nuove sfide del mercato del lavoro, rafforzando senso di appartenenza e soddisfazione delle persone. Lo facciamo attraverso la nostra Wellbeing Platform JOY: la più ampia piattaforma di benefit per il benessere economico, psico-fisico e per il work-life balance che garantisce un’offerta modulare, personalizzabile e risultati misurabili tramite KPI di soddisfazione e impatto. Siamo infatti l’unica società di servizi di welfare e corporate wellbeing che accompagna le imprese anche nella misurazione dell’efficacia delle soluzioni proposte in termini di bilancio di sostenibilità. Nella nostra visione, il corporate wellbeing è l’insieme di attività e servizi a supporto del benessere personale e organizzativo che supera la concezione di un welfare privato “monetizzabile”, basato sui soli benefici fiscali.

Cosa ha spinto Green Media Lab e Jointly a diventare B Corp e cosa significa per voi far parte di questo movimento?

E: Diventare una B Corp è stato per noi un passo naturale, parte di un percorso iniziato fin dalla nascita dell’agenzia.Il rispetto per la natura è un valore fondante nel mondo dello sport e dell’outdoor, da cui proveniamo.Da questa base abbiamo sviluppato una governance etica e trasparente, fondata sulla condivisione, la responsabilità e il miglioramento continuo.Far parte del movimento B Corp significa per noi mettere l’impatto positivo al centro del business e contribuire a un cambiamento sistemico nel modo di fare impresa.

F: Abbiamo scelto di diventare una B Corp perché crediamo che il business debba rappresentare per qualsiasi azienda una forza positiva, capace di generare valore non solo economico, ma anche sociale e ambientale. Questa scelta ci ha permesso di passare da una logica di ego-sistema a una logica di eco-sistema, e quindi di confrontarci con realtà aziendali che condividono determinati valori e un modo diverso di fare impresa. Abbiamo tradotto il nostro purpose in un piano strutturato di azioni che abbiamo messo in campo in questi anni, come l’integrazione di indicatori di sostenibilità e di stakeholder engagement nel nostro percorso di business. Allo stesso tempo, essere parte del movimento B Corp rappresenta uno stimolo importante per continuare a migliorarci. Non è solo una scelta di responsabilità, ma anche un’opportunità per ispirare e generare un cambiamento autentico, mettendo l’impatto sociale al centro del nostro modo di fare impresa.

Quali requisiti dell’Argomento di Impatto Lavoro Equo ritenete più significativi per la vostra azienda, e perché?

E: In particolare, riteniamo più rilevanti i requisiti LE3 e LE4, che riguardano la raccolta del feedback dei lavoratori nelle decisioni che li coinvolgono, nonché la misurazione della cultura aziendale e le azioni intraprese per migliorarla. La condivisione e lo scambio sono alla base di tutto ciò che facciamo. Il nostro lavoro e la qualità del servizio che offriamo dipendono interamente dalle persone che fanno parte dell’agenzia e dal modo in cui collaborano tra loro. Garantire un ambiente di lavoro rispettoso, stimolante e inclusivo non è solo parte del nostro DNA, ma ha anche un impatto diretto sulla qualità dei nostri progetti e sul valore positivo che riusciamo a generare per i nostri clienti. Per raccogliere i feedback delle persone utilizziamo diversi strumenti, che vanno da una piattaforma digitale di whistleblowing, pensata per garantire segnalazioni anonime e sicure, a soluzioni più “artigianali”, come la storica buchetta delle lettere anonima presente in agenzia fin dalla nostra nascita.

F: Il tema del “Fair Work” è profondamente connesso alla nostra identità e al nostro modo di fare impresa. Attraversa in modo trasversale l’intero framework di wellbeing che abbiamo sviluppato: un modello che integra tutte le dimensioni della persona – economica, relazionale, psicologica, familiare – nella sua esperienza di lavoro. La dimensione personale e professionale, infatti, sono due dimensioni che in JOINTLY rappresentiamo con il simbolo dell’infinito, proprio perché sono fortemente integrate e collegate fra di loro. In questo senso, ritroviamo i principi del Lavoro Equo in ciascuno degli ambiti del nostro approccio: dalla protezione e benessere economico alla life-work integration, dal benessere psicofisico all’ascolto organizzativo e alla leadership inclusiva. Crediamo che promuovere un lavoro equo significhi costruire organizzazioni che ascoltano davvero le persone e mettono a sistema strumenti di tutela, sviluppo e riconoscimento. È un obiettivo che perseguiamo quotidianamente sia all’interno della nostra organizzazione sia nei progetti che realizziamo per i nostri clienti: supportiamo infatti le aziende nel costruire contesti di lavoro inclusivi, partecipativi e sostenibili, in linea con i criteri B Corp e con una visione di benessere che genera valore condiviso per persone, imprese e comunità.

Quali azioni concrete avete già intrapreso in relazione ai requisiti dell’argomento LE, e perchè?

E: L’azione più significativa è stato il percorso di certificazione UNI/PdR 125, ottenuta a gennaio 2025.È stato un lavoro fondamentale che ci ha permesso sia di strutturare e valorizzare pratiche già esistenti, sia di acquisire maggiore consapevolezza e individuare nuove aree di miglioramento.

F: In tema di Lavoro Equo possiamo contare su una serie di pratiche che favoriscono una sempre maggiore parità di trattamento tra i nostri collaboratori e abbiamo deciso di formalizzare questo impegno attraverso la certificazione per la parità di genere, ottenuta nel 2024. Non si tratta solo di adottare politiche corrette, ma di costruire ogni giorno una cultura organizzativa che rifletta i valori di equità, fiducia e benessere che promuoviamo anche all’esterno. Per questo abbiamo anche nominato una Person of Trust, una figura esterna all’organizzazione a cui i nostri collaboratori possono rivolgersi per denunciare qualsiasi tipo di discriminazione o violenza. Sul piano salariale promuoviamo politiche orientate all’equità retributiva, ma il concetto di retribuzione, per noi, non si limita all’aspetto economico: comprende tutti quegli elementi che contribuiscono al benessere complessivo, dalla formazione al lavoro flessibile, incluso il summer smart working. La flessibilità lavorativa e l’integrazione tra vita privata e lavoro per noi sono strumenti fondamentali per supportare il benessere delle persone in senso ampio, con particolare attenzione a chi ogni giorno ha a che fare con carichi di cura familiari. Questo approccio si riflette anche nell’offerta che mettiamo a disposizione delle aziende con cui collaboriamo: programmi come JOINTLY 0-18, dedicato al supporto alla genitorialità, e JOINTLY Care, pensato per i lavoratori caregiver, rappresentano strumenti concreti per costruire contesti più inclusivi e sostenibili. Parallelamente, coltiviamo una cultura dell’ascolto, del dialogo e del benessere relazionale attraverso strumenti strutturati di confronto e di engagement. Un’expertise che mettiamo a disposizione delle aziende del nostro network attraverso JOINTLY Balance, un programma di ascolto organizzativo che ha come obiettivo di affrontare le cause del malessere sul lavoro, e non solo di tamponarne i sintomi. Il coinvolgimento delle nostre persone è fondamentale e trova espressione anche nella Jointly Crew, un team interno che promuove iniziative e occasioni di relazione tra colleghi.

Considerando il miglioramento continuo come uno dei pilastri del movimento B Corp, quali aspetti dell’argomento LE vorreste rafforzare nei prossimi anni?

E: Abbiamo definito diverse azioni nel nostro piano strategico di D&I formalizzato nel percorso di certificazione per la parità di genere e pubblicato nel Bilancio di Sostenibilità 2023-2024.Tra le priorità per i prossimi anni abbiamo: potenziare ulteriormente la trasparenza retributiva; sviluppare programmi di formazione su inclusione e leadership sostenibile; rafforzare le iniziative per il benessere e il work-life balance, con particolare attenzione al supporto alla genitorialità e alla cultura del feedback continuo.

F: Al di là delle diverse aree di intervento e degli elementi sui quali vogliamo continuare a puntare per il futuro, come integrazione, accessibilità e personalizzazione dell’offerta di servizi per il corporate wellbeing, crediamo sia fondamentale continuare a lavorare per contribuire a diffondere una sempre maggiore consapevolezza e una cultura di come il benessere rappresenti non un costo, ma un investimento per le aziende, una leva fondamentale per garantire crescita e competitività.

 

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