🌎 L’approccio di zeroCO2 si basa su una collaborazione attiva con le comunità locali che permette agli alberi di sopravvivere nel tempo e di creare impatto sociale a lungo termine.
Nel paese dove tutto è iniziato, il Guatemala, l’azienda ha avviato zeroCARBON, un progetto certificato Plan Vivo per la generazione di crediti di carbonio ad alto impatto sociale. Qui, zeroCO2 lavora con oltre 200 piccoli agricoltori e comunità indigene Maya Q’eqchi’, ripopolando/ricreando/rigenerando la foresta tropicale con specie native di alto valore ecologico ed economico. Il progetto garantisce che il 60% dei proventi rimanga e venga reinvestito nelle comunità locali, promuovendo un modello di sviluppo sostenibile.
Lo stesso approccio viene applicato in altre aree del mondo: in Tanzania, le foreste contrastano la desertificazione e offrono un’opportunità di empowerment per le donne Maasai; in Perù, si lavora per la conservazione della biodiversità dell’Amazzonia attraverso la riforestazione con specie autoctone; in Argentina, si ripristinano ecosistemi distrutti dagli incendi per accelerare il recupero naturale delle foreste; mentre nei progetti dedicati alle mangrovie, la riforestazione protegge le coste, tutela la biodiversità marina e contribuisce alla resilienza delle comunità costiere.
Anche in Italia, zeroCO2 porta avanti progetti di riforestazione a forte impatto sociale. Attraverso collaborazioni con cooperative agricole, fattorie didattiche e aziende agricole, gli alberi diventano strumenti per contrastare il caporalato, valorizzare terreni confiscati alla mafia e sostenere le fasce più deboli della società.
Oltre alla terraferma, zeroCO2 si impegna anche nella rigenerazione marina con il progetto Posidonia, dedicato alla riforestazione delle praterie di Posidonia oceanica, un ecosistema essenziale per la salute del Mediterraneo. Questa pianta sottomarina gioca un ruolo chiave nell’assorbimento della CO2, nella protezione delle coste dall’erosione e nella conservazione della biodiversità marina, contribuendo alla lotta contro il cambiamento climatico anche negli ecosistemi acquatici.