L’elenco, lungo e variegato, ci ricorda che JEDI è molto più di una semplice formazione del personale o della stesura di una dichiarazione di impegno. Ci auguriamo che questo “menù” ispiri le aziende e fornisca al contempo un percorso chiaro per il progresso.
Quali somiglianze ci sono tra questo nuovo argomento di impatto e la versione 6 degli standard?
Come accennato sopra, il “menù di opzioni” previsto dal Requisito JEDI 2 mantiene in parte l’approccio “a scelta” presente negli standard attuali. Sebbene anche altri argomenti di impatto offrano delle opzioni, il Requisito JEDI 2 è quello con il maggior numero di possibilità. Questo elenco ampio e variegato risulterà familiare a chi già utilizza i nostri standard.
Inoltre, molti dei temi trattati nell’area di impatto Comunità degli standard attuali, appaiono anche nell’argomento di impatto JEDI, tra cui:
- pratiche inclusive di assunzione
- diversità tra i fornitori
- diversità nella leadership
- diversità nella forza lavoro
Quali sono le aree di maggior miglioramento per le aziende?
Ci aspettiamo che le aziende al di fuori degli Stati Uniti e del Regno Unito abbiano meno esperienza con i contenuti dell’argomento di impatto JEDI. Dovrebbero dedicare un po’ di tempo a leggere i contenuti extra nella sezione Ulteriori orientamenti, Raccomandazioni e Risorse per l’implementazione. Dato che le priorità JEDI possono essere regionali, abbiamo investito tempo nello sviluppo di una guida e nella ricerca di risorse applicabili a diversi contesti geografici. Per esempio, ci sono risorse utili sul linguaggio inclusivo in inglese, francese, spagnolo e portoghese. Un altro esempio è il Sotto-requisito JEDI 1.2, dove le linee guida aiutano le aziende a raccogliere dati demografici in conformità con le normative sulla privacy più rigorose presenti in alcune aree del mondo.
Qual è il consiglio più importante, relativo a questo argomento di impatto, da dare alle aziende che stanno lavorando per adeguarsi ai nuovi standard?
Le aziende possono compiere questi primi passi per iniziare a raggiungere l’obiettivo dell’argomento d’impatto JEDI:
- Fare un controllo “istintivo” e chiedersi: “In che modo la mia azienda potrebbe escludere involontariamente le persone”?
- Comprendere il contesto locale e capire come i requisiti si rapportano a barriere culturali e legali. Osservate la flessibilità prevista nell’Argomento d’impatto JEDI per individuare modi per superare queste barriere.
- Lasciatevi ispirare dalle 19 opzioni previste dal Requisito JEDI 2. Scoprite l’ampiezza delle azioni disponibili e come queste possano beneficiare diversi gruppi di persone, come i lavoratori o i consumatori.
Le aziende devono completare tutte le 19 opzioni previste dal Requisito JEDI 2?
No, a seconda delle dimensioni dell’azienda, l’azienda completa da una a sette delle 19 opzioni. La stessa opzione può essere scelta e implementata più volte: ad esempio, l’azienda soddisfa costantemente JEDI2.m (Il sito web dell’azienda soddisfa gli standard di accessibilità) negli anni 0, 3 e 5.
Perché JEDI e Diritti umani sono temi d’impatto separati?
JEDI e Diritti umani hanno profondi legami concettuali tra loro. Le loro intenzioni e gli obiettivi finali sono gli stessi: che tutte le persone siano trattate con rispetto e vivano con dignità. Tuttavia, nei nuovi standard rimangono argomenti distinti perché abitano spazi diversi nell’”ecosistema della sostenibilità”. Quadri, standard, strumenti e linee guida si concentrano spesso su uno dei due. E all’interno delle aziende sono spesso affrontati da team diversi.
I Diritti umani nel contesto delle imprese (“Business & Human Rights”) sono solitamente inquadrati in termini di due diligence dei diritti umani, concentrandosi principalmente sulla prevenzione dei danni alle persone. Ciò deriva dai Principi guida dell’ONU su imprese e diritti umani. JEDI, invece, non è esplicitamente radicato in alcun quadro di riferimento e si riferisce sia alla prevenzione dei danni che al perseguimento di impatti positivi.
Con il tempo, ci aspettiamo di vedere JEDI e Diritti umani convergere nell'”ecosistema della sostenibilità”. Ma per ora li consideriamo distinti, nonostante i loro legami concettuali.
Le aziende che non hanno lavoratori devono lavorare su JEDI?
Sì, tutte le aziende devono farlo. Tuttavia, i requisiti sono proporzionati alle dimensioni dell’azienda. Ad esempio, le aziende senza lavoratori e le microimprese sono esenti dal Requisito JEDI 1 e implementano meno azioni nell’ambito del Requisito JEDI 2 rispetto alle aziende più grandi.