Il documento rappresenta un’analisi tecnico-specialistica della normativa applicabile e degli standard di riferimento, elaborata sulla base delle informazioni disponibili e delle migliori pratiche esistenti.
Diramandosi in una struttura di quattro sezioni, dapprima richiama i requisiti giuridici delle Società Benefit e il ruolo dello “standard esterno” nella Relazione di Impatto, poi ricostruisce l’evoluzione degli standard B Lab fino alla versione V2; infine, conduce un’analisi di conformità tra V2 e la legge L. 208/2015 sulle Società Benefit, traendo implicazioni operative su come usare gli standard nella rendicontazione.
Lo studio si conclude mettendo a disposizione suggerimenti di utilizzo pratico degli standard ed ulteriori considerazioni su opportunità e rischi del loro utilizzo.
Il modello delle Società Benefit integra finalità di profitto e beneficio comune, imponendo obblighi di definizione degli impatti e di bilanciamento degli interessi degli stakeholder e necessita di strumenti potenzialmente idonei a tradurre tali obblighi in metriche operative, rendendo la Relazione d’Impatto il punto di connessione tra norma e standard in termini di accountability, trasparenza e comparabilità.
L’analisi di conformità, condotta ancorando i criteri al dettato normativo e agli Allegati 4 e 5 della legge, evidenzia che gli Standard B Lab V2 risultano idonei ai requisiti di legge. In particolare gli Standard V2 risultano articolati ed esaurienti rispetto alle aree di analisi richieste dalla legge, sviluppati da un soggetto indipendente, con un impianto credibile e orientato alla trasparenza.
Ne consegue che gli Standard B Lab V2 possono essere adottati dalle Società Benefit come riferimento metodologico solido per misurare e comunicare l’impatto in modo verificabile, comparabile e difendibile.