Argomento Di Impatto: Lavoro Equo (LE)

Quando le aziende danno priorità al Lavoro Equo, creano ambienti in cui i dipendenti si sentono valorizzati, ascoltati e responsabilizzati.

Bernard Gouw spiega come i nuovi standard di B Lab supportino salari equi, dialogo aperto e un senso di scopo condiviso, sia per le persone che per le imprese.

Lavoro Equo
Risponde Bernard Gouw, Senior Social Standards Manager, B Lab Global

Gli standard di B Lab definiscono le performance che un’azienda deve raggiungere e migliorare costantemente per ottenere e mantenere la Certificazione B Corp. Dal 2006, abbiamo più volte aggiornato ed evoluto gli standard per rafforzarne l’impatto e definire con maggiore chiarezza cosa significhi essere un’impresa leader, raccogliendo e integrando i contributi di una pluralità di stakeholder.

Per raggiungere questi obiettivi, i nuovi standard richiedono alle aziende di soddisfare requisiti specifici in sette argomenti di impatto. Pur mantenendo come base gli standard precedenti, la nuova versione introduce nuovi temi e requisiti in aree sovrapposte, con l’obiettivo di migliorare l’impatto complessivo delle imprese. D’altronde, la community delle B Corp si fonda sul principio del miglioramento continuo.

Questo Argomento Di Impatto In Breve

L’Argomento d’Impatto Lavoro Equo (LE) consiste nel costruire ambienti di lavoro in cui i dipendenti si sentano valorizzati, ascoltati e coinvolti attivamente nelle decisioni. Quando le aziende danno priorità al lavoro equo, creano ambienti in cui i lavoratori prosperano, e, quando i lavoratori prosperano, anche le aziende lo fanno.

Qual è lo scopo dell’argomento e perché è importante nel mondo di oggi?

Tutti i lavoratori meritano di essere trattati in modo equo e con dignità. Sebbene le priorità e le problematiche dei lavoratori possano variare a seconda del settore e del contesto geografico, salari equi ed aspettative ragionevoli e chiare sono esigenze universali. Anche i meccanismi formali di dialogo sul posto di lavoro e gli strumenti per misurare la cultura aziendale sono fondamentali, poiché offrono canali di comunicazione per affrontare le questioni specifiche di ogni ambiente lavorativo.

Posti di lavoro di buona qualità, un dialogo libero e aperto, una cultura positiva del posto di lavoro e obiettivi condivisi sono tutti elementi che si intrecciano nell’Argomento di Impatto Lavoro Equo. Lo scambio di informazioni e feedback contribuisce a creare una cultura positiva del luogo di lavoro e ad indirizzare gli sforzi delle aziende verso il miglioramento continuo. Le imprese che promuovono un dialogo aperto e una cultura positiva realizzano una visione di governance inclusiva e partecipativa, costruendo un obiettivo comune. Questi sono i presupposti essenziali per il successo di aziende orientate alla missione, come le B Corp.

Lavoro Equo consiste nel riconoscere che le persone sono la risorsa più importante di un’azienda. Quando le imprese creano ambienti in cui i lavoratori si sentono ascoltati, valorizzati e responsabilizzati, contribuiscono a costruire un’economia più giusta ed equa.

Come è cambiato l’accento su questo tema durante il processo di sviluppo e quali fattori hanno contribuito?

Nell’Argomento di impatto Lavoro Equo (LE) abbiamo riunito due argomenti della nostra precedente bozza: Salari equi e Cultura del lavoro. Ciò ha comportato lo spostamento dei requisiti relativi ai fornitori nell’Argomento di Impatto Diritti Umani (DU). Ora Lavoro Equo raccoglie in un unico luogo i requisiti essenziali legati ai lavoratori diretti dell’azienda.

Nel corso del suo sviluppo, il contenuto di Lavoro Equo ha subito diversi cambiamenti significativi:

  •  Aggiunta di nuovi requisiti — Sono stati introdotti due nuovi requisiti per le aziende affinché stabiliscano aspettative chiare nei confronti dei dipendenti, anche attraverso la fornitura di contratti di lavoro.
  •  Azione mirata sui salari — Il salario dignitoso (living wage) e la contrattazione collettiva sono stati ridefiniti come approcci ideali per determinare i salari dei lavoratori meno pagati. Tutte le aziende con lavoratori devono almeno impegnarsi a garantire un salario dignitoso o salari stabiliti tramite contrattazione collettiva.
  •  Maggiore flessibilità salariale — Allo stesso tempo, sono state introdotte nuove opzioni. Questo riconosce che alcuni ostacoli all’aumento dei salari possono essere fuori dal controllo dell’azienda e che le metodologie per calcolare il salario dignitoso (living wage) non sono uniformi a livello globale. Le aziende che non riescono a garantire un salario dignitoso o contrattato collettivamente devono intraprendere altre azioni a favore dei lavoratori meno pagati, come ad esempio pubblicare il rapporto tra salario più alto e più basso, offrire servizi universali di assistenza all’infanzia o partecipare ad azioni collettive sui salari.

Aggiornamento dei temi legati alla cultura del lavoro — È stato rimosso il tema della “salute mentale” per evitare che i datori di lavoro tentino di misurarla o valutarla senza le competenze cliniche adeguate. Al suo posto, si richiede alle aziende di concentrarsi su temi più appropriati da monitorare, come il benessere, il senso di appartenenza e la sicurezza psicologica.

Quali requisiti dell’argomento di impatto ti entusiasmano di più, e perché?

Il sotto-requisito che invita a “considerare il feedback dei lavoratori nelle decisioni che li riguardano” rappresenta perfettamente ciò che vogliamo promuovere con questo tema. Tutte le aziende prendono decisioni che hanno un impatto sui loro lavoratori, lavoratori che meritano che la loro opinione venga presa in considerazione.

Datori di lavoro e lavoratori non devono necessariamente essere sempre d’accordo. Ma una buona governance partecipativa richiede un impegno sincero ad ascoltare punti di vista diversi e a garantire trasparenza. Per questo, uno dei criteri di conformità prevede che l’azienda comunichi le decisioni prese ai lavoratori.

Quali somiglianze ci sono tra questo nuovo argomento di impatto e gli standard v6?

Le aziende ritroveranno molti temi già noti, come il coinvolgimento e la soddisfazione dei lavoratori, i contratti di lavoro, le buste paga, i divari salariali e la contrattazione collettiva. Anche il salario dignitoso (living wage) ritorna, basandosi sui criteri aggiuntivi e sulle linee guida sviluppate negli standard esistenti tra il 2022 e il 2023. In particolare:

  •  Usiamo lo stesso elenco di 19 fonti approvate per il calcolo del living wage
  •  Applichiamo lo stesso metodo per calcolare i salari effettivi, incluse le componenti aggiuntive che possono essere conteggiate (ad esempio indennità, bonus fissi e mance, a determinate condizioni)
  •  Quando il salario minimo coincide con il salario dignitoso, pagare il salario minimo equivale a pagare un living wage

Due cambiamenti significativi sono che ill living wage è ora sempre calcolato in base ai bisogni della famiglia e non ai bisogni dell’individuo e alcuni termini chiave sono stati semplificati. Il “salario prevalente” è ora definito come “salario totale” e invece di “benchmark” per il living wage parliamo di “stime”.

Quali sono le aree di maggiore crescita per le aziende?

L’Argomento d’Impatto Lavoro Equo copre una vasta gamma di concetti legati ai “salari equi”, alcuni dei quali potrebbero essere nuovi per molte aziende. Nei nostri standard, le pratiche di salario equo includono:

  •  Prevenire disparità salariali ingiuste evitando di richiedere la cronologia salariale durante le assunzioni, stabilendo griglie salariali trasparenti e informando i lavoratori sui salari e benefici a cui hanno diritto.
  •  Calcolare, ridurre e comunicare pubblicamente il divario retributivo di genere.
  •  Valutare la parità retributiva per lavori di pari valore.
  •  Implementare pratiche a favore dei lavoratori meno pagati, come il pagamento di un living wage o di un salario stabilito da contrattazione collettiva.

Molti di questi requisiti si applicano solo alle aziende più grandi, poiché una forza lavoro ampia è necessaria affinché siano significativi (ad esempio per il calcolo del divario retributivo di genere).

Qual è il consiglio più importante, relativo a questo argomento di impatto, da dare alle aziende che stanno lavorando per adeguarsi ai nuovi standard?

Valorizzare il feedback dei lavoratori. Una forza lavoro coinvolta e soddisfatta, impiegata in lavori di qualità, contribuisce in modo concreto alla missione dell’azienda. Questo tema d’impatto offre flessibilità su come coinvolgere i dipendenti. Ad esempio, le aziende possono scegliere quali aspetti della cultura aziendale misurare o quale tipo di meccanismo di rappresentanza adottare.

Quando le aziende si trovano a dover scegliere tra diverse opzioni previste dagli standard, è utile basarsi sul feedback dei lavoratori. Questo aiuta a creare circuiti virtuosi: migliori input generano risultati migliori, che a loro volta producono input ancora più efficaci, e così via.

Il pagamento di un salario dignitoso è obbligatorio?

No, pagare un salario dignitoso (living wage) non è obbligatorio, per diversi motivi:

  • Vogliamo riconoscere la contrattazione collettiva come un’alternativa valida.
  • Le aziende possono incontrare vari ostacoli legittimi nel garantire un salario dignitoso.
  • Le metodologie per calcolare il living wage sono incoerenti, rendendo difficile stabilire requisiti uniformi a livello globale.

Speriamo in futuro di poter richiedere a tutte le B Corp di pagare un salario dignitoso o un salario stabilito da contrattazione collettiva. Questa ambizione nasce dalla nostra visione di contribuire a far uscire i lavoratori dalla povertà e trasformare i sistemi economici. Ci impegniamo a monitorare e sostenere iniziative che possano affrontare le sfide esistenti.

In particolare, collaboreremo con Wage Map per valutare come i loro sforzi verso una standardizzazione globale possano aprire nuove opportunità, e monitoreremo il lavoro dellOrganizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) sull’integrazione tra living wage e contrattazione collettiva.

Il salario dignitoso è calcolato per l’individuo o per la famiglia?

Nei nuovi standard, il living wage è calcolato per una famiglia. Lo definiamo come: una retribuzione sufficiente a garantire a un lavoratore e alla sua famiglia un livello di vita dignitoso, basato su una settimana lavorativa standard.

Le aziende senza lavoratori sono soggette al tema Lavoro Equo?

No, le aziende che non hanno lavoratori sono esenti da questo tema.

Come viene definito “lavoratore”?

È considerata lavoratrice una persona che lavora per l’azienda in una delle seguenti modalità:

  • Come dipendente
  • Come collaboratore autonomo, se lavora più di 20 ore a settimana a tempo indeterminato o per più di sei mesi
  • Come lavoratore tramite agenzia interinale, se lavora più di 20 ore a settimana a tempo indeterminato o per più di sei mesi

Negli standard, utilizziamo i termini “lavoratore” o “dipendente” a seconda del requisito specifico, per chiarire a chi si applica.

Come vengono considerati i lavoratori della filiera nel tema del Lavoro Equo?

L’Argomento d’Impatto Lavoro Equo si concentra sui lavoratori diretti dell’azienda. Tutti i requisiti legati alla catena di fornitura sono trattati nell’Argomento d’impatto Diritti Umani (DU). In particolare, il requisito DU4 (in inglese HR4) richiede alle aziende di collaborare con i fornitori sulle questioni rilevanti in materia di diritti umani, che possono includere aspetti legati ai lavoratori. DU4 richiede anche azioni in tema di living wage e living income nella catena di fornitura.

 


 

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